La tensione superficiale è un fenomeno naturale che si verifica grazie alla coesione delle molecole d’acqua: si comportano come se creassero una sorta di pellicola invisibile sulla superficie. Anche se può sembrare un concetto astratto, è possibile mostrarlo con esperimenti molto semplici e d’effetto. Ecco due esperimenti che spiegano come funziona.
Esperimento 1: La Graffetta che Galleggia sull’Acqua
Materiali:
- Un bicchiere d’acqua
- Una graffetta
- Un pezzetto di carta assorbente
- Uno stuzzicadenti

Procedura:
- Riempire il bicchiere con acqua.
- Poggiare una graffetta su un pezzetto di carta assorbente.
- Appoggiare delicatamente la carta con la graffetta sull’acqua. La carta inizierà ad assorbire l’acqua e, aiutandoti con uno stuzzicadenti, potrai rimuoverla delicatamente.
- Osserva come la graffetta rimane sulla superficie, “galleggiando” senza affondare!
Spiegazione:
L’acqua, grazie alla tensione superficiale, forma una pellicola che sostiene la graffetta. Nonostante la graffetta sia più densa dell’acqua, questa pellicola invisibile le impedisce di affondare.
Esperimento 2: La “Cupoletta” di Acqua sulla Moneta
Materiali:
- Una moneta da 5 centesimi
- Una pipetta
- Detersivo per piatti

Procedura:
- Poggiare la moneta su una superficie piana.
- Con la pipetta, aggiungere delicatamente gocce d’acqua sulla moneta fino a formare una piccola cupola.
- Aggiungere una goccia di detersivo sulla cupola e osservare cosa succede!
Spiegazione:
L’aggiunta del detersivo rompe la tensione superficiale, facendo collassare la cupola d’acqua. Il detersivo è infatti un tensioattivo: riduce la forza coesiva tra le molecole d’acqua, “spezzando” la pellicola e distruggendo la cupola.